La sottoscrizione della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 introduce nuovi aumenti stipendiali e riconosce gli arretrati maturati dal personale. Il rinnovo coinvolge complessivamente circa 1,3 milioni di lavoratrici e lavoratori dei settori scuola, università, ricerca e AFAM. Per docenti e personale ATA, gli importi variano in base al profilo professionale, all’anzianità di servizio e alla fascia stipendiale di appartenenza.
L’ipotesi di rinnovo è stata sottoscritta presso l’ARAN il 1° aprile 2026, mentre la parte economica è stata firmata definitivamente il 1° luglio 2026. A seguito della firma definitiva, l’aumento medio complessivo a regime è stato indicato in circa 141 euro lordi mensili.
Le risorse disponibili sono state destinate soprattutto al rafforzamento delle componenti fisse della retribuzione. In particolare, il contratto prevede:
- l’aumento degli stipendi tabellari;
- l’incremento delle indennità fisse e continuative;
- il riconoscimento degli arretrati relativi al 2025 e al 2026;
- misure specifiche per alcuni profili professionali.
Per il personale scolastico l’incremento economico è composto principalmente dall’aumento del 5,9% dello stipendio tabellare e dall’incremento del 2,6% delle indennità fisse e continuative. Tra queste rientrano la Retribuzione Professionale Docenti, il Compenso Individuale Accessorio del personale ATA e l’indennità di direzione dei DSGA.
Per i docenti, l’aumento medio previsto è di circa 143 euro lordi mensili. Gli importi cambiano in base all’ordine di scuola e all’anzianità di servizio. Le tabelle indicano valori che vanno da 115,46 euro lordi mensili per un docente della scuola primaria nella fascia iniziale fino a 193,68 euro per un docente della scuola secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di anzianità.
Per il personale ATA, l’incremento medio è invece stimato in circa 107 euro lordi mensili. Gli aumenti variano da 91,57 euro lordi mensili per un collaboratore scolastico a inizio carriera fino a circa 211 euro per un DSGA collocato nell’ultima fascia di anzianità.
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Il contratto riconosce inoltre gli arretrati maturati da gennaio 2025 a giugno 2026. L’importo medio indicativo per il personale scolastico è di circa 800 euro lordi, ma la somma effettivamente spettante può cambiare sensibilmente da lavoratore a lavoratore.
Nel calcolo degli arretrati devono essere considerati diversi elementi:
- il profilo professionale di appartenenza;
- la fascia di anzianità;
- il periodo effettivamente lavorato;
- eventuali contratti a tempo parziale;
- le anticipazioni contrattuali già ricevute;
- eventuali passaggi di fascia o cambiamenti di profilo.
Per facilitare la verifica, la Confasi Scuola ha elaborato un apposito tool per il calcolo degli arretrati. La webapp può essere aperta e utilizzata gratuitamente attraverso il seguente collegamento: Calcolatore arretrati Confasi Scuola.
Il risultato ottenuto attraverso il calcolatore rappresenta una stima orientativa. L’importo definitivo dovrà essere verificato attraverso il cedolino NoiPA, tenendo conto delle ritenute fiscali e previdenziali applicate. Le somme riportate nelle tabelle contrattuali sono infatti espresse al lordo e non corrispondono direttamente al netto che sarà accreditato.
Per il personale gestito tramite NoiPA, l’aggiornamento degli stipendi e l’erogazione degli arretrati potrebbero iniziare dal mese di agosto 2026. Sarà comunque necessario attendere le elaborazioni ufficiali per conoscere le date effettive di pagamento e gli importi riconosciuti a ogni dipendente.
Per il personale ATA sono previste anche misure specifiche. Nel mese di gennaio 2027 dovrebbe essere corrisposto un emolumento una tantum di 110 euro, derivante dai risparmi prodotti dal rinvio dell’entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale. Sono inoltre previsti interventi di valorizzazione per la figura dell’Operatore e modifiche all’indennità di direzione dei DSGA.
La Confasi Scuola invita docenti e personale ATA a controllare attentamente il proprio cedolino, verificando la fascia stipendiale applicata, il periodo di riferimento, le anticipazioni già corrisposte e le ritenute effettuate. In presenza di differenze o importi non chiari, è importante conservare la documentazione e richiedere una verifica.
Riferimenti normativi e contrattuali: decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; ipotesi di CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027 sottoscritta presso l’ARAN il 1° aprile 2026; sottoscrizione definitiva della parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 del 1° luglio 2026; relative tabelle economiche e disposizioni applicative.