La procedura di conferma del servizio prestato rappresenta un passaggio importante per gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze e nelle graduatorie di istituto per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28. La Confasi Scuola ritiene utile fornire una guida semplice per aiutare docenti e aspiranti supplenti a comprendere quando e come utilizzare l’istanza disponibile su Istanze Online.

La funzione illustrata nella guida ministeriale è dedicata agli aspiranti che, nella domanda GPS, hanno dichiarato un servizio con data finale successiva al termine di presentazione dell’istanza. In questi casi, l’interessato deve confermare il servizio effettivamente prestato, affinché la dichiarazione sia correttamente acquisita dal sistema.

Chi deve utilizzare l’istanza

L’istanza deve essere utilizzata dagli aspiranti che hanno partecipato alla procedura di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto e che hanno indicato un titolo di servizio non ancora concluso alla data di scadenza della domanda. L’accesso avviene dal portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, tramite la pagina pubblica delle Istanze Online.

Per accedere alla procedura è necessario essere in possesso di credenziali valide per l’area riservata del Ministero oppure delle credenziali SPID. È inoltre richiesta l’abilitazione al servizio “Istanze OnLine - POLIS”. Una volta effettuato l’accesso, l’utente troverà tra le istanze disponibili quella relativa alla conferma del servizio prestato.

I passaggi principali della procedura sono i seguenti:

  • accedere al portale Istanze Online con le proprie credenziali;
  • selezionare l’istanza dedicata alla conferma del servizio prestato;
  • leggere le informazioni iniziali e cliccare su “Accedi”;
  • verificare la provincia di inserimento nelle GPS;
  • controllare i dati anagrafici e di recapito già presenti nel sistema;
  • entrare nella sezione “Titoli di servizio”;
  • selezionare il servizio da confermare e cliccare su “Modifica”;
  • spuntare la voce “Conferma servizio prestato”;
  • procedere con l’inoltro dell’istanza.

Particolare attenzione va posta alla verifica dei dati personali. La schermata mostra i dati anagrafici e i recapiti precompilati. Se l’aspirante deve modificarli, non può intervenire direttamente da questa istanza, ma deve accedere all’Area Riservata e seguire le indicazioni presenti nella sezione “Dati personali”.

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Dopo l’accesso alla sezione “Titoli di servizio”, il sistema mostra l’elenco dei servizi dichiarati nella domanda GPS che hanno una data finale successiva al termine di presentazione delle domande. L’aspirante può visualizzare il dettaglio del servizio oppure modificarlo per procedere alla conferma.

La conferma del servizio non deve essere considerata un passaggio formale da svolgere con superficialità. È necessario controllare con attenzione le informazioni presenti, perché l’inoltro dell’istanza produce effetti sulla posizione dell’aspirante nelle graduatorie. Prima di confermare, è consigliabile verificare date, scuola, classe di concorso o posto, tipologia di servizio e ogni altro dato riportato nella schermata.

Una volta confermato almeno uno dei servizi proposti, il tasto “Inoltra” diventa selezionabile. L’utente deve quindi cliccare su “Inoltra” e successivamente confermare l’operazione. Al termine, il sistema rende disponibile un PDF riepilogativo, che viene anche inviato all’indirizzo email indicato tra i recapiti e conservato nell’Archivio personale dell’aspirante.

Il PDF riepilogativo è un documento importante e deve essere conservato con cura. Confasi Scuola consiglia di scaricarlo, salvarlo e verificarne il contenuto subito dopo l’inoltro. In caso di contestazioni o controlli successivi, la ricevuta rappresenta la prova dell’avvenuta presentazione dell’istanza.

La procedura consente anche di modificare una domanda già inoltrata, ma solo entro il termine ultimo di presentazione. Per farlo, l’aspirante deve rientrare nell’istanza, annullare l’inoltro precedente, apportare le modifiche necessarie e procedere a un nuovo inoltro. È fondamentale ricordare che, dopo l’annullamento, la domanda torna valida solo se viene nuovamente inoltrata entro la scadenza prevista.

Per questo motivo, la Confasi Scuola invita tutti gli aspiranti a non attendere gli ultimi giorni e a controllare con attenzione ogni passaggio. Errori, omissioni o mancato inoltro possono incidere sulla corretta valutazione del servizio dichiarato.

L’articolo è stato redatto sulla base della guida ministeriale “GPS - AA.SS. 2026/27 e 2027/28 - Istanza conferma servizio prestato” e della normativa richiamata nella stessa guida, con particolare riferimento all’O.M. n. 27/2026 sulle Graduatorie provinciali per le supplenze e graduatorie di istituto.