Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale n. 436 del 26 giugno 2025, che dà il via al X Ciclo del TFA Sostegno, si riaffaccia una delle domande più frequenti tra i candidati: chi è esonerato dal test preselettivo e accede direttamente alle prove scritte?

Il sistema di selezione per accedere ai percorsi di specializzazione per il sostegno prevede generalmente tre fasi: una prova preselettiva, una o più prove scritte o pratiche e una prova orale. Tuttavia, non tutti i candidati sono tenuti a sostenere la prova preselettiva. Alcune categorie, infatti, possono accedere direttamente alla fase successiva.

Secondo quanto stabilito dall’art. 2 del DM n. 436/2025, in continuità con quanto previsto dal DM 92/2019 e modificato dal decreto interministeriale n. 90/2020, i soggetti che accedono direttamente alla prova scritta o al corso sono i seguenti:

  • Candidati con disabilità pari o superiore al 66%: in base all’art. 20 della Legge 104/1992, questi candidati sono ammessi direttamente alle prove scritte senza sostenere il test preselettivo.
  • Coloro che, nei precedenti cicli TFA Sostegno, hanno superato la prova preselettiva ma non hanno poi superato le prove scritte o orali: hanno diritto a partecipare direttamente alla prova scritta del X Ciclo, ma solo presso la stessa sede universitaria in cui hanno sostenuto le prove nei cicli precedenti, salvo accordi diversi tra Atenei.

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È importante specificare che l’esonero dalla prova preselettiva non equivale a un accesso diretto al corso. Chi è ammesso allo scritto dovrà comunque superare anche questa fase, oltre alla prova orale, per ottenere l’accesso effettivo al percorso di specializzazione.

Un’ulteriore precisazione riguarda i candidati che accedono direttamente al corso (senza passare né dal test preselettivo né dallo scritto). Si tratta dei soggetti previsti dall’art. 4, comma 4, del DM 92/2019, ad esempio:

  • Docenti con tre annualità di servizio su sostegno negli ultimi cinque anni scolastici, anche non continuative, che accedono direttamente al corso presso la sede dove hanno svolto le prove in precedenza.

In questi casi, l’ammissione è vincolata alle disposizioni contenute nei bandi delle singole università, che potrebbero anche richiedere documentazione specifica o indicare procedure interne per formalizzare l’accesso diretto.

Invitiamo tutti gli interessati a leggere con attenzione i bandi non appena pubblicati, per verificare in quale categoria rientrano e quali siano le modalità di candidatura. È possibile che ogni Ateneo applichi autonomamente le norme previste dal Ministero, anche in base alla disponibilità di posti e alla propria organizzazione interna.

Confasi Scuola resta a disposizione per supportare i propri iscritti nella verifica dei requisiti e nella preparazione della documentazione necessaria.

L’articolo è redatto in riferimento al DM 436 del 26/06/2025, al DM 92/2019 e al Decreto interministeriale n. 90/2020.