La Conf.A.S.I. propone la redazione di ricorsi di ottemperanza dinanzi al TAR competente, al fine di ottenere gli accrediti dopo il riconoscimento del diritto alla carta docente attribuito al precario a seguito di sentenza passata in giudicato.
A tal fine, una volta ottenuta la sentenza di riconoscimento del suddetto diritto, ciascun docente, trascorsi sei mesi dalla notifica della sentenza e nel silenzio del MIUR, potrà adire il Tribunale Amministrativo Regionale proprio per chiedere la nomina di un commissario ad acta che concretamente dovrà procedere all’attivazione della carta docente in luogo del MIUR, il tutto entro il breve termine imposto dal TAR.
Costi
Il ricorso è soggetto al pagamento del contributo unificato a quota fissa pari ad € 300 da versare in sede di inoltro del ricorso.