Dopo aver inserito le istituzioni scolastiche nell’Allegato G, l’aspirante può accorgersi di aver indicato una sede errata, di voler cambiare l’ordine delle preferenze oppure di dover sostituire una scuola. Le operazioni da effettuare dipendono dallo stato della domanda: salvata ma non inoltrata oppure già inoltrata.
La seconda parte della guida operativa ministeriale chiarisce come intervenire nei due casi e ricorda che ogni eventuale modifica deve essere completata entro il termine previsto per la presentazione delle istanze. Una domanda annullata e non nuovamente inoltrata non risulta validamente presentata.
Domanda salvata ma non inoltrata
Quando l’aspirante utilizza il comando “Salva”, l’elenco delle scuole viene registrato nel sistema, ma la domanda conserva lo stato “inserita, non inoltrata”. Al successivo accesso è possibile visualizzare le sedi già indicate e selezionare il comando “Aggiorna”.
La funzione permette di:
- eliminare una scuola precedentemente selezionata;
- aggiungere nuove istituzioni scolastiche;
- modificare l’ordine delle preferenze;
- verificare le sedi disponibili per l’anno scolastico in corso;
- salvare nuovamente oppure procedere all’inoltro definitivo.
Una domanda soltanto salvata non produce gli effetti dell’inoltro. Dopo aver completato le correzioni, l’aspirante deve quindi selezionare “Inoltra”, confermare l’operazione e verificare che il sistema abbia generato il nuovo documento PDF.
Domanda già inoltrata
Se lo stato dell’istanza è “inoltrata”, le preferenze vengono visualizzate in modalità protetta e non possono essere modificate direttamente. Occorre prima utilizzare il comando “Annulla inoltro” e confermare la richiesta.
L’annullamento determina il passaggio della domanda allo stato “inserita, non inoltrata”. Il documento precedentemente archiviato viene contrassegnato come annullato e il sistema invia una comunicazione agli indirizzi di posta elettronica registrati dall’utente.
Ma prima di continuare a leggere vogliamo farti una domanda: vuoi veramente correre il rischio di perderti altri articoli simili?
Clicca sul LINK e iscriviti al nostro Canale Whatsapp, ti aggiorneremo su tutte le novità inerenti il mondo scuola e potrai cancellarti quando vorrai.
Non te ne pentirai...
I passaggi da seguire dopo l’annullamento
- accedere nuovamente alla domanda;
- selezionare il comando “Aggiorna”;
- modificare, eliminare o riordinare le scuole;
- salvare i dati aggiornati;
- effettuare un nuovo inoltro entro la scadenza indicata dal Ministero.
Il nuovo inoltro è indispensabile. L’annullamento della precedente trasmissione rende infatti inefficace il primo PDF. Fino a quando l’aspirante non completa nuovamente l’inoltro, la domanda rimane in uno stato non definitivo.
Controlli da effettuare dopo la trasmissione
Al termine della procedura è necessario verificare che:
- la domanda risulti nello stato “inoltrata”;
- sia stato attribuito un numero di protocollo;
- il PDF aggiornato sia presente nella sezione “Archivio”;
- sia arrivata la comunicazione di conferma tramite posta elettronica;
- le scuole e il relativo ordine corrispondano alle scelte effettuate.
La conservazione del PDF rappresenta una tutela importante per il lavoratore. Il documento consente di dimostrare il contenuto della domanda, la data dell’inoltro, il numero di protocollo e le istituzioni scolastiche effettivamente indicate.
Dichiarazioni e responsabilità
I dati inseriti nell’istanza assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione. L’aspirante è quindi responsabile della correttezza delle informazioni comunicate. Dichiarazioni non veritiere possono comportare conseguenze amministrative e penali, oltre all’eventuale esclusione dalla procedura o alla perdita dei benefici ottenuti.
Trattamento dei dati personali
I dati vengono utilizzati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dagli Uffici scolastici regionali, dagli Ambiti territoriali e dalle istituzioni scolastiche per la gestione delle graduatorie permanenti e delle graduatorie d’istituto. Il trattamento deve avvenire nel rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza e sicurezza previsti dalla normativa europea e nazionale.
Confasi Scuola invita tutto il personale ATA a prestare particolare attenzione alla differenza tra salvataggio, annullamento e inoltro, evitando di lasciare la domanda nello stato “non inoltrata”. La normativa di riferimento comprende l’articolo 554 del Decreto legislativo n. 297/1994, gli articoli 46 e 76 del DPR n. 445/2000, il Regolamento UE 2016/679, il Decreto legislativo n. 196/2003 e le disposizioni ministeriali relative alle graduatorie ATA di prima fascia per l’anno scolastico 2026/27.